Le festività natalizie sono ormai alle porte ed è usanza appurata passare il Natale e le altre festività all’insegna dell’abbondanza, specialmente alimentare; si sta a tavola molto a lungo ed inevitabilmente si prende peso.
Il Natale per molte persone porta con sé sentimenti contrastanti: da un lato è un periodo molto atteso perché occasione per riunire la famiglia, dall’altro genera ansia e preoccupazione di non riuscire a gestire il proprio peso e la propria alimentazione di fronte alla tavola imbandita.
Allora, come devo gestire la mia alimentazione per godermi il piacere del Natale senza prendere peso?

dieta a natale

Il cibo non è solo nutrimento

Il cibo lo sappiamo, porta con sé tanti significati impliciti, ad esempio:

  • Cibo come tradizione; è nei piatti tradizionali che si conserva spesso una parte importante della cultura di un popolo, di una regione, con cui si tramandano vecchi saperi.
  • Cibo come amicizia. L’offerta di cibo è il primo gesto di amicizia, in ogni parte del mondo. Poi, che gioia quando lo si condivide con le persone che abbiamo vicino!
  • Cibo come ritrovarsi. Per una famiglia spesso è il momento del pranzo, della cena, l’occasione per riunirsi e ritrovarsi insieme.
  • Cibo come festa. Non si può pensare a nessuna occasione di festeggiamento, in cui il cibo non abbia ricoperto un ruolo centrale.

La frustrazione della rinuncia

Attendere le festività con la paura di ingrassare ci renderà impossibile godere appieno nè di un momento speciale quale il Natale, né il piacere della convivialità che l’accompagna.
La frustrazione della rinuncia, proprio in una situazione speciale in cui l’eccesso ed il gusto la fanno da padroni, sarà controproducente superate le feste. Infatti, la frustrazione e la voglia di eccedere sarà rimasta, anzi, si farà ancora più forte e così anche la facilità con cui si cederà alle successive “tentazioni”.
L’idea di essere “stati bravi” durante le feste ci legittimerà a concederci un extra probabilmente abbondante che lì per lì ci appaga ma nel giro di poco sarà il responsabile di nuovo sconforto all’idea di aver vanificato tutte le privazioni delle natalizie.

Cosa fare per non cadere in questa trappola?

  1. Andrò forse un pò controcorrente ma…dimentichiamoci la dieta!
    I momenti di convivialità importanti meritano di essere vissuti senza pensare a cosa dovrei mangiare per nutrire al meglio il mio corpo. E’ tanto importante anche nutrire la mente e per farlo non c’è niente di meglio che un pranzo di famiglia o con amici, in totale spensieratezza.
  2. Non cedere al gioco delle compensazioni. Cosa voglio dire? Non alterniamo abbuffate a digiuni. Ad esempio se sò che a Natale avrò un pranzo abbondante saltare la colazione e lo spuntino di metà mattina è SBAGLIATO. Quello che si può fare invece è mantenere sempre un certo equilibrio durante i pasti normali in modo da essere sempre sazi. Arrivare di fronte ad una tavola imbandita senza il buco allo stomaco consente di avere una gestione migliore degli alimenti da scegliere senza essere trasportati dalla fame e dalla gola.
    Tutto questo ha un effetto benefico anche sull’autostima e sul senso di autoefficacia.
  3. Non gettiamoci famelici sul primo vassoio che passa ma scegliamo prima qualcosa a base di verdura, poi orientiamoci verso la scelta di quei cibi che sappiamo darci più appagamento sensoriale, evitando magari quelli a noi meno graditi, che mangeremmo solo perché ci passano sotto il naso.
  4. Evitiamo le abbuffate; un conto è non pensare alla dieta, un conto è riempirci a dismisura. 
    E’ una sensazione sgradevole che rischia di rovinarci il Natale. Non dimentichiamoci che lo spirito originario del Natale era poi un altro…(leggi anche “Il paradosso dello spreco”)
  5. Evitiamo il digestivo. E’ un nome del tutto forviante. A fine pasto il miglior modo per NON digerire correttamente è prendere un digestivo. Dopo tutti gli sfizi che ci siamo appena tolti questo possiamo evitarlo, no?
  6. In questo periodo non ci sono 15 feste, bensì al massimo 5 o 6. Nei giorni “di mezzo” cerchiamo di rispettare una dieta equilibrata.
    Selezioniamo gli eventi; non tutti gli inviti meritano di essere accolti.
  7. Nel dopo pranzo facciamo una passeggiata al mare oppure visitiamo un castello o una semplice camminata per le vie del centro. Rimanere sul divano ci annoia e ci rende pigri.

Matteo Gentilini
Biologo nutrizionista

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