“Per migliorare le abitudini alimentare del tuo bambino”

L’ultimo rapporto Unicef, in collaborazione con L’Istat, non lascia dubbi: l’Italia è pienamente contagiata da quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito “silente epidemia globale”. L’Italia ha uno dei più alti tassi di obesità infantile fra i paesi occidentali, secondo solo a quello degli Stati Uniti e le percentuali sono decuplicate dagli anni Settanta del secolo scorso. Oggi il 26,9% dei ragazzi italiani dai 6 ai 17 anni è in eccesso di peso, con punte preoccupanti nel Sud e nelle isole.

Bambini in sovrappeso - Biologo nutrizionista Rimini

Sono rari i casi in cui il bambino ingrassa a causa di alterazioni ormonali. Il più delle volte le cause sono legate ad un’alimentazione scorretta o troppo abbondante, alla mancanza di attività fisica, alle troppe ore passate davanti TV e videogames che oltre a far diventare il bambino sedentario stimolano il desiderio di cibi sbagliati. Una volta si pensava che un bambino cicciottello fosse sinonimo di buona salute.
Oggi sappiamo invece che un bambino obeso sarà con buona probabilità un adulto obeso e sappiamo anche che questa condizione favorisce l’insorgenza di malattie cronico-degenerative quali diabete, ipertensione, steatosi, ecc…
E’ importante quindi che i genitori in primis imparino e mettano in pratica buone pratiche alimentari e comportamentali e che il bambino sia spronato, (attraverso il gioco o la condivisione) ad allargare gli alimenti di cui si possa cibare.

Un nutrizionista che si occupi di educazione alimentare nei bambini può essere molto d’aiuto nel far nascere idee e strategie affinchè il bambino familiarizzi con nuovi cibi, a patto che ci sia grande disponibilità da parte della famiglia di intraprendere una strada di cambiamenti graduali. Si finisce invece, fin troppo spesso, per assecondare il bambino nelle sue richieste di cibo spazzatura, non essendo più il genitore capace di distinguere i reali bisogni del bambino o di dire semplicemente “no”.

A proposito trovo molto bella ed azzeccata una frase tratta dal libro della brava Biologa nutrizionista Giusy D’Urso dal titolo “Il cibo dell’accudimento”. 

Dire di no, ad esempio, alle sue continue richieste di cibo spazzatura, dettate e spinte dalla pubblicità, non è un mancato atto d’amore, ma l’esercizio di uno strumento educativo insostituibile, l’autorevolezza che aiuterà lui a diventare un adulto consapevole e responsabile e noi a rimanere la guida affidabile di cui ha bisogno

 

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